Scopri tutto sul bonus nido 2025: come richiederlo e i requisiti da soddisfare
Il Bonus nido 2025 si propone di sostenere le famiglie italiane nella copertura delle rette per i servizi dedicati alla prima infanzia. Grazie alla circolare pubblicata dall’INPS il 20 marzo 2025, sono stati chiariti i requisiti, gli importi e le modalità di richiesta per accedere a questo fondamentale contributo. Quest’anno, le novità introdotte dalla Legge di Bilancio offrono opportunità significative, in particolare per le famiglie con bambini nati dal 1° gennaio 2024.
Il Bonus asilo nido è una misura di supporto economico che può arrivare fino a 3.600 euro annui, a seconda della situazione economica del richiedente, valutata attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Le famiglie potranno presentare la domanda fino al 31 dicembre 2025, consentendo anche a chi iscriverà i propri figli nei prossimi mesi di accedere al contributo.
I beneficiari del Bonus asilo nido sono le famiglie con figli di età inferiore a tre anni o che compiono tre anni nell’anno solare in corso. È fondamentale che i bambini frequentino un asilo nido pubblico o privato accreditato, oppure siano affetti da gravi patologie croniche certificate. Le domande possono essere presentate anche dopo il compimento dei tre anni, purché entro l’anno solare.
Per poter fare richiesta, i genitori devono soddisfare alcuni requisiti fondamentali:
È importante notare che il contributo è disponibile anche in caso di adozione.
Il contributo varia a seconda dell’ISEE e della data di nascita del bambino. Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, gli importi sono i seguenti:
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, gli importi sono:
Inoltre, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità, come l’esclusione dal calcolo dell’ISEE delle somme ricevute a titolo di assegno unico per i figli a carico e l’eliminazione del requisito del secondo figlio, permettendo di presentare domanda anche per i primogeniti, sempre per i nuclei con ISEE sotto i 40.000 euro.
Secondo la circolare 60 dell’INPS, le spese rimborsabili sono limitate a:
Non sono rimborsabili le somme versate per l’iscrizione o per servizi integrativi come ludoteche, spazi gioco o baby parking, che non rientrano nei requisiti specifici per gli asili nido.
Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:
È importante presentare la richiesta il prima possibile, poiché le domande vengono accolte in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti di spesa annuali.
Tra la documentazione da allegare alla domanda, ci sono le fatture delle rette pagate. Per il supporto a domicilio per bambini con gravi patologie croniche, è richiesta anche un’attestazione del pediatra. È possibile presentare la documentazione relativa al pagamento delle rette anche successivamente, ma è necessario dimostrare il pagamento di almeno una retta al momento della domanda.
Nella domanda, i genitori devono specificare le mensilità di frequenza dell’asilo per cui si richiede il contributo, fino a un massimo di 11 mensilità. L’INPS consiglia di prenotare tutte le mensilità dell’anno solare, mantenendo sempre il limite massimo stabilito.
Per ulteriori dettagli, le famiglie possono consultare la circolare dell’INPS, che fornisce informazioni approfondite sulla procedura di richiesta e sui requisiti specifici. Questo contributo rappresenta un’importante opportunità per sostenere le famiglie italiane e garantire una continuità educativa per i più piccoli.