
Il mondo dello sport italiano è in lutto per la scomparsa di Guerrino Zingaro, ex allenatore della Nazionale di canottaggio, deceduto all’improvviso all’età di 74 anni. La notizia ha scosso profondamente non solo gli appassionati di questo sport, ma anche tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui. Nato a Varese nel 1951, Zingaro ha dedicato la sua vita al canottaggio, diventando una figura centrale nella promozione e nello sviluppo di questo sport in Italia.
Inizio della carriera e contributi
Zingaro ha iniziato la sua carriera sportiva con la Canottieri Varese, una delle società storiche del panorama remiero italiano. Qui ha lavorato per diversi anni, contribuendo significativamente alla crescita e al successo di molti atleti. La sua determinazione e passione sono state la base su cui ha costruito la carriera di numerosi campioni, aiutando a formare non solo atleti di grande talento, ma anche persone di spessore umano. La Canottieri Varese ha pubblicato un commosso comunicato per esprimere il proprio cordoglio, sottolineando il forte carattere di Zingaro, capace di ispirare rispetto e affetto tra gli atleti.
Ruolo nella Canottieri Gavirate
Dopo la sua esperienza a Varese, Zingaro ha ricoperto anche il ruolo di direttore tecnico della Canottieri Gavirate, dove ha continuato a lasciare un’impronta indelebile. Durante il suo mandato, la società è diventata un punto di riferimento nel canottaggio italiano, grazie al suo approccio innovativo e alla sua mentalità vincente. Il Comitato Regionale Lombardia ha voluto rendere omaggio a Zingaro, definendolo una delle figure più leggendarie del panorama remiero nazionale, un riconoscimento che evidenzia l’importanza del suo lavoro e il suo impatto sulle generazioni future.
L’eredità di Guerrino Zingaro
Negli anni, Guerrino Zingaro ha ricoperto vari ruoli con la Nazionale italiana, sia nelle categorie Under che Senior, e ha avuto un ruolo significativo anche nella squadra femminile. La sua esperienza e dedizione hanno contribuito a formare atleti che, nel corso degli anni, hanno ottenuto risultati straordinari in competizioni internazionali. La sua visione e il suo approccio strategico hanno elevato il livello del canottaggio italiano, portando il Paese a competere con successo a livello mondiale.
Negli ultimi anni, Zingaro si era trasferito a Leonessa, vicino a Piediluco, un luogo per lui carico di significato dopo tanti anni di lavoro con le squadre nazionali. Qui, oltre a continuare a seguire la sua passione per il canottaggio, aveva gestito un ristorante, un modo per rimanere collegato con la comunità e condividere la sua passione per la cucina e l’ospitalità. La sua vita personale è stata segnata dalla recente perdita della moglie Paola, un evento che ha sicuramente toccato profondamente il suo spirito.
La scomparsa di Guerrino Zingaro lascia un vuoto incolmabile nel mondo dello sport italiano. I suoi insegnamenti e la sua passione vivranno nei cuori di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare insieme a lui. La sua eredità rimarrà per sempre nel canottaggio italiano, continuando a ispirare le future generazioni di atleti e allenatori.